Riserva Naturale Sorgente Funtanì


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Malacofauna

Aspetti Naturalistici



La Riserva Naturale Sorgente Funtanì possiede un elevato valore naturalistico per la presenza di una malacofauna rara, in alcuni casi endemica, caratteristica di alcune sorgenti della riserva e della Val Degagna.
I molluschi presenti nella Riserva sono per la maggior parte Gasteropodi appartenenti alla famiglia degli
Hydrobioidea, estremamente piccoli, con un nicchio compreso tra 1,5 e 4 mm, conchiglia trasparente o biancastra munita di opercolo, carni depigmentate o diafane, respirazione branchiale. Per la sopravvivenza necessitano di acque fredde, pulite e ben ossigenate e sono quindi organismi altamente sensibili ad ogni forma di inquinamento; conoscerne e monitorarne la presenza in una data idrografia può costituire un ottimo tracciante per la qualità dell’ambiente.





In funzione del tipo di habitat che prediligono, questi molluschi si dividono in:



CRENOBIONTI, che abitano le tazze sorgentizie e i condotti immediatamente retrostanti e hanno macchie oculari.: Graziana alpestris, Bythinella schmidtii.


STIGOBIONTI, che popolano il tratto ipogeo dei corsi idrici sotterranei, al riparo dalla luce, sono ciechi e troglobi: Iglica vobarnesis, Iglica concii.

Altre specie di molluschi sono presenti: si segnalano:

Tipico dei corsi idrici epigei è invece il polmonato acquatico
Ancylus fluvialtilis, comune in tutta Italia, che colonizza i torrenti ben ossigenati dallo scorrimento vivace.
Tra i polmonati terrestri troglobi,
Argna valsabina, endemismo ritenuto esclusivo della Val Sabbia, che sembra qui preferire l’ambiente ipogeo, a differenza del più consueto habitat epigeo;
Zospeum cariadeghense, cieco e abitante esclusivamente le parti vadose dei condotti carsici, in presenza di un elevato tasso di umidità.

La classe di Bivalvi è rappresentata da due specie di piccole dimensioni ma di ampia valenza ecologica: Pisidium Casertanum e Pisidium personatum.
L’importanza delle sorgenti della Riserva è rappresentata dal fatto che, possedendo caratteristiche morfologiche ed ecologiche diverse tra loro, ospitano, in una limitata zona geografica, la quasi totalità delle specie malacologiche troglobie lombarde, tra cui anche un endemita della Val Sabbia.

BIBLIOGRAFIA

Relazione sulla Malacofauna a cura di E.Pezzoli

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